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Anche in Aspromonte senza andare a ricercare colpe o motivi per cui è arrivato, il riscaldamento globale è un dato di fatto. Purtroppo gli effetti sono negativi su tutto quello o quasi che cresce in natura. In particolare quest’anno in cui la siccità al sud e i grossi temporali al nord è come se avessero diviso il paese a metà. Da una parte i raccolti dei contadini sono decimati dalla mancanza assoluta di acqua e dal sole cocente, dall’altra parte gli stessi contadini hanno avuto i loro raccolti distrutti da temporali e grandine. Il risultato sarà poca produzione e prezzi troppo alti.

Insomma stiamo andando verso un tempo in cui sarà sempre più difficile programmare le nostre gite in montagna alla ricerca dei funghi e saranno molte le passeggiate che faremo riempendo i polmoni  e i nostri cesti solo di aria pura. In ogni caso la ricerca dei funghi è il modo ideale non solo per raccogliere questi stupendi frutti della terra, ma anche per rilassarsi con gli amici o con la famiglia godendo della natura all’aria aperta, magari sui monti di Gambarie nel cuore del Parco Nazionale d’Aspromonte.

Chi va per funghi in Aspromonte deve però tenere conto di alcune regole e prendere alcune precauzioni in quanto spesso il bosco può rivelarsi un ambiente impervio soprattutto in montagna e quindi pericoloso, senza contare che è molto importante saper riconoscere quali sono i funghi commestibili per evitare intossicazioni ed avvelenamenti.
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Quando andar per funghi in Aspromonte?

Il periodo migliore del giorno è il primo mattino quando il bosco è ancora umido di rugiada. Il periodo dell’anno per raccogliere i funghi varia a seconda del tipo di fungo, della latitudine e del clima. In linea di massima crescono da inizio luglio a fine ottobre. Di solito: Marzo-Aprile: Spugnole, Prugnoli, Gambesecche Maggio-Giugno: Galletti, Amanite, Porcini Estate: Russule, Ovolo buono Autunno: tutte le specie.

L’abbigliamento giusto

L’abbigliamento più consono è quello classico da montagna, con stivali alti e il corpo il più possibile coperto. L’equipaggiamento ideale consiste in un paio di scarponi comodi e resistenti, i quali permettono di avventurarsi anche in luoghi scoscesi come salite, crepacci, discese e ruscelli dell’Aspromonte. Gli scarponcini alti o gli stivali e i calzoni lunghi e impermeabili inoltre preservano da eventuali morsi di vipera o di insetti.

Accessori necessari

Cestino in vimini

Obbligatorio per legge. Permette alle spore di spargersi nel bosco e sviluppare quindi altri funghi. In montagna risulta molto più funzionale la gerla porta funghi in modo da avere le mani sempre libere nel caso sia necessario doversi “attaccare” alle rocce in caso di caduta.

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Coltellino

Servirà per pulire il fungo sul posto mantenendo spore e ife nell’habitat boschivo dell’Aspromonte. Esistono coltellini specifici dotati da una parte dalla lama e dall’altra estremità di un utile pennellino per togliere delicatamente la terra dal cappello.

Bastone

Non è obbligatorio, ma utile per spostare i rami o le foglie secche che potrebbero nascondere la presenza di funghi, da usare con delicatezza, non a modo di rastrello! Inoltre in caso ci si dovesse prendere una storta alla caviglia o in altri casi simili potrà aiutare a sostenerci nella camminata.

Pronto soccorso

È consigliabile portarsi un piccolo kit di pronto soccorso con cerotti, disinfettanti, garza sterile e benda elastica. 

 

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